Ø Spreco Alimentare

Risto Box di Ristostore

Verso un’alimentazione più sostenibile!

Risto Box di Ristostore per un alimentazione sostenibile

RISTO BOX il nostro contributo per L’ ANTISPRECO alimentare: non sprecare il cibo!!!
SCEGLI di donarlo alla tua COMUNITA’ o alla CARITAS.
Un RISTO BOX puo’ aiutare.
Il funzionamento di risto box è semplice, a fine giornata l’invenduto viene messo negli Shoppers RistoBox e rimesso in vendita solo su www.ristostore.it (con lo scopo di DONARLO )ad un prezzo inferiore di almeno il 70% del costo reale.
Una volta individuato e acquistato il tuo box prodotto ,potrai indicare nelle note se inserire il tuo nome o semplicemente una frase a quale chiesa o associazione donarlo penseremo noi alla consegna. Se vorrai, potrai ritirarlo nell’ora indicata e recapitarlo tu stesso

Per una alimentazione più sostenibile abbiamo creato Risto Box. Guarda i nostri menu a questo link Risto Box

Risto Box è una selezione di dolci, tavola calda, prodotti da forno ecc, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno seguente.

Risto Box può essere prenotato a prezzi vantaggiosi che variano da -50% a -80% dal prezzo originale, tramite App il giorno successivo a secondo le disponibilità segnalate dall’attività.

Il progetto Risto Box sta arrivando:

anche nella tua città!

Iniziamo a parlare di alimentazione e sostenibilità ambientale parlando proprio di ciò che determina la sostenibilità dei cibi.

L’alimentazione sostenibile è economicaaccessibile culturalmente accettabile!

Noi di Ristostore siamo molto sensibili al tema della sostenibilità alimentare, per cui cerchiamo di aiutare il nostro sistema locale per renderlo più sostenibile.

Uno degli aspetti più importanti per supportare l’alimentazione sostenibile è ridurre lo spreco alimentare.

Meno spreco alimentare

In Europa, si stima che ogni giorno si buttano via 88 milioni di tonnellate di cibo. lo spreco alimentare avviene lungo tutta la catena agroalimentare, dalla produzione e lavorazione alla distribuzione, vendita al dettaglio e ristorazione.

Pensate ad esempio quanti ristoranti, bar, pasticcerie, panifici e rosticcerie ogni giorno sono costretti a buttare cibo perchè non sono riusciti a venderlo in giornata. Anche se ancora buono è considerato invendibile.

A questo proposito abbiamo pensato di creare dei pacchetti speciali ossia dei veri e propri Box di varie misure contenenti il cibo del tuo locale preferito.

L’idea di Ristostore si compone in due parti entrambi fontamentali:

In una prima parte è quella di recuperare il cibo non venduto e di rimetterlo nel mercato ad un prezzo competitivo, incentivando così sia dalla parte dell’attività che dalla parte del cliente un consumo responsabile.

Mentre nella seconda parte a nostro modo di vedere, il progetto è ancora più importante, in quando Ristostore insieme ai suoi partner commerciali cercherà di sostenere le associazioni benefiche locali, donando quanto più RistoBox possibili.

Lo spreco di cibo e il Covid

In era Covid cala lo spreco di cibo in Italia ma se ne butta ancora tanto: nel 2020 sono 5,2 milioni le tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura tra quello che si getta tra le mura domestiche e ciò riguarda tutta la filiera per un valore di circa 9,7 miliardi di euro di cui solo 6 miliardi e 403 milioni di spreco alimentare domestico nazionale e oltre 3,2 miliardi di euro, invece, di perdite in campo e lo spreco nel commercio e distribuzione.

Questi i dati contenuti nel report di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability (su rilevazione Ipsos)

Ma nel 2020, si legge nel rapporto, con i differenti stili di vita dovuti ai lockdown per via del Covid, è aumentata la consapevolezza del valore del cibo: in evidenza, infatti, la contrazione dello spreco in Italia con un calo, rispetto al 2019, di quasi il 12% (3,6 kg) tra le mura domestiche con all’attivo uno spreco di cibo a testa di ‘soli’ 27 kg (529 grammi a settimana). Questo significa 222.125 tonnellate di cibo ‘salvato’ e un risparmio di 6 euro pro capite, ovvero 376 milioni di euro a livello nazionale, in un intero anno.

“In casa e in cucina, reduci dai mesi di lockdown e distanziamento, gli italiani lanciano un’Opa sul loro futuro – spiega l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero e della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare – la tendenza a una netta diminuzione dello spreco alimentare domestico, che a livello nazionale e globale gioca la parte del leone con un’incidenza del 60/70 per cento sullo spreco di filiera, si conferma saldamente in questo primo scorcio del 2021”. (ANSA).

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